Effetto Giovinezza con la Radiofrequenza

17 gennaio 2017

Le rughe sono da sempre il “nemico” numero uno del viso, ma l’aspetto sfiorito, il colorito spento e la pelle priva di tono sono fattori che invecchiano ancora di più l’aspetto.

Seppure segnato dai segni del tempo, l’incarnato deve infatti mostrarsi turgido.

Solo così si otterrà il tanto ricercato effetto giovinezza consono alla propria età.

L’attuale tendenza della ricerca specialistica si muove verso nuove terapie capaci di “ridensificare” il volto, illuminare e rassodare la pelle avvizzita fino a farla tornare quella di una volta.

Questo deve però avvenire in modo soft, utilizzando cioè tecniche non invasive, indolori e reversibili. Perciò, senza bisturi.

Tra le più efficaci ed innovative terapie per ridensificare la pelle e distendere i tessuti in modo temporaneo, i dermatologi consigliano sicuramente la radiofrequenza.

Una vera e propria alternativa al lifting, indolore e senza controindicazioni, i cui risultati durano fino a sei mesi per ogni ciclo di trattamento.

Agisce, infatti, con successo sulla pelle invecchiata e sui tessuti ipotonici, svolgendo un’azione rivitalizzante delle funzioni metaboliche delle cellule cutanee.

Emette un calore delicato che agendo in profondità provoca un arretramento delle fibre di collagene.

Di conseguenza induce le cellule a produrre nuove proteine contrastando così i segni del tempo su collo, décolleté, viso, addome, interno cosce e braccia.

Il trattamento, indicato per contrastare i primi cedimenti della pelle che avvengono dai 35 anni in poi.

Rassoda e dona un colorito migliore alla pelle, distende i tratti e rende l’incarnato decisamente più turgido.

CENNI SCIENTIFICI SULLA RADIOFREQUENZA
  1. E’ un’onda elettromagnetica, in grado di sviluppare calore a livello del derma superficiale e profondo il cui effetto biologico è una denaturazione delle fibre di collagene dal 5 al 30% (in funzione delle caratteristiche di conduttività del tessuto trattato).
  2. Ne consegue una contrazione immediata delle fibre stesse e un effetto di stimolazione dei fibroblasti con sintesi di nuovo collagene che porta all’aumento di densità dermica scientificamente dimostrata.
  3. La contrazione avviene a 360° riorganizzando le linee di tensione cutanee in modo fisiologico, distendendo i tessuti e determinando, perciò, un effetto di stiramento cutaneo simile ad un lifting.
  4. L’effetto del trattamento risulta inoltre progressivo nei successive 4-6 mesi.
  5. Molto vantaggiosa è anche la breve durata del trattamento e degli eventuali sintomi post esposizione a radiofrequenza.
  6. Viene addirittura definito come “lunch therapy”, lifting della pausa pranzo in quanto il trattamento dura meno di un’ora e l’unico effetto collaterale che si può verificare (solo nel 5% dei casi) è un lieve rossore cutaneo della durata di poche ore.
  7. L’efficacia del trattamento, infine, è stata provata da recenti dati scientifici almeno nell’80% dei casi dove risulta percepibile subito alla fine del trattamento e migliora progressivamente nei sei mesi successivi.
Concludendo, possiamo sicuramente affermare che tra i metodi non invasivi la radiofrequenza di ultima generazione è sicuramente il trattamento che garantisce i risultati più sicuri nel breve e medio periodo.

Un viso giovane e adatto alla propria età senza dover per forza ricorrere a terapie dolorose e che richiedono un grande investimento in ordine di soldi e tempo.

Tra le tecnologie efficaci e più all’avanguardia vi consigliamo Zoner e Quin5 di Panestetic.

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