Tacchi si o no? Questo è il dilemma

12 giugno 2017

Tacchi, portati quotidianamente possono creare scompensi posturali, modificando talvolta anche la conformazione del piede.

I tacchi slanciano, fanno sentire molto femminili, sexy, eleganti e sono decisamente molto belli da vedere.

Studi scientifici confermano che i tacchi alti condizionano la salute di piedi, gambe, colonna cervicale e lombare. Infatti, le articolazioni cambiano d’angolazione e viene esercitato un cambiamento di pressione su ossa e cartilagini.

Quando camminiamo con i tacchi alti le ginocchia non si piegano e causano un inarcamento della colonna, portando la parte alta (dorsale) in dietro, in questo modo i glutei sporgono e accentuano la curva lombare.

Sicuramente qualsiasi calzatura che obbliga il piede a una posizione non naturale fa male, che sia tacco alto o scarpa piatta. Il tacco consigliato è di circa 4 cm.

Anche le scarpe troppo basse (ballerine) possono provocare disturbi al tallone come fasciti plantari, vesciche, talalgie  (dolore al tallone). Avendo la suola piatta, le ballerine non aiutano il piede a effettuare il passo in maniera corretta.

Infatti, mancando sostegno nella parte posteriore del piede (tallone), tendono a spingere all’indietro il corpo, stirando il tendine d’Achille e creando sofferenza e continua tensione ai muscoli del polpaccio e delle ultime vertebre della colonna lombare.

Alcune motivazioni per non utilizzare in maniera costante i tacchi troppo alti: alluce valgo, dita a martello, infiammazione al tendine d’Achille, artrosi alle ginocchia, problemi alla schiena, compresa la zona cervicale, con vertigini o mal di testa.

Inoltre, cellulite, capillari e vene varicose vengono accentuate dai tacchi alti poiché questi rallentano la circolazione dei liquidi nei tessuti favorendo i ristagni.

Concludendo piccoli semplici consigli.

  1. Utilizzare saltuariamente i tacchi alti o piatti, alternandoli a un tacco 4 cm.
  2. Eseguire esercizi di stretching per rilassare le strutture muscolari e tendinee del piede
  3. Indossare scarpe comode e di buona qualità, fabbricate con materiali naturali come pelle, cuoio, tela, cucite e non incollate.
  4. In spiaggia approfittare per camminare scalzi, a casa utilizzare i calzini antiscivolo.
  5. Controllare la postura, testa dritta e sguardo in avanti, collo e spalle rilassate, schiena verticale, non arcuata, braccia morbide che seguono il movimento delle gambe, addominali leggermente contratti, piede che effettua il passo correttamente tacco/pianta/punta.
  6. Dopo una giornata di carico sui piedi fare un buon pediluvio. Aggiungendo all’acqua tiepida una manciata di sale si toglie la stanchezza, invece con un mazzetto di rosmarino si riducono i disturbi circolatori.

Crediti: Estratto da Mabella, Mariangela Ciriello http://www.mabella.it/tacco-si-tacco-no